Dopo il grandissimo successo come scrittore, ha dimesso i panni di cuoco, senza però abbandonare la cucina: adesso viaggia, collabora con vari giornali, conduce un programma televisivo su Discovery Channel e naturalmente, scrive.
Dopo Kitchen Confidential, Avventure gastronomiche a New York, che l’ha reso famoso nel mondo, Il viaggio di un cuoco e Un osso in gola, esce in edizione economica Feltrinelli anche Avventure agrodolci.
Vizi e virtù del sottobosco culinario, una raccolta di articoli pubblicati su riviste come “Gourmet” e “Rolling Stone” e su quotidiani quali il “Los Angeles Times”.
Qui l’ex-cuoco newyorkese racconta, con lo stile inconfondibile che ha stregato i suoi fan, la New Mothafuckin’ York City multietnica e caotica dei deli (gastronomie di cui l’autore ci fornisce indirizzo, descrizione dei piatti e del servizio) e delle cucine che si reggono sulle braccia dei clandestini messicani, ecuadoriani e caraibici, infinitamente più abili ed esperti degli studenti bianchi appena usciti dalle scuole professionali.
Ci spiega poi il gergo di cucina e ci parla delle sue trasferte in giro per gli Stati Uniti e per il resto del mondo con la troupe di Discovery Channel: dalle cucine dei grandi alberghi di Las Vegas, all’immersione delle atmosfere cajun di New Orleans, dal racconto della foca sbranata cruda dagli Inuit della Baia di Hudson, alla tappa in Sicilia, dalle bettole a conduzione familiare di Hanoi, agli ormai irrimediabilmente cambiati pub di Londra, fino all’incontro con il catalano Ferràn Adrià, geniale padre della cucina destrutturata.
L’autore ci parla della cucina con occhi da “esiliato”, ci svela i suoi segreti ed i suoi lati nascosti e la sua prosa tagliente, sarcastica, schietta, raffinata e sensuale, ci accompagna in un mondo più vero del vero, in un vortice carico di profumi, di sapori e di vita.