Consumato ogni giorno dall’80% degli italiani, prodotto da 25.000 forni artigianali e 150 industriali, per un totale di oltre 3 milioni di tonnellate ogni anno, il pane è senza dubbio il re delle nostre tavole.
Componente indispensabile di ogni pasto, dalla colazione, alla cena, passando per le mille forme dello spuntino e della merenda, è uno dei cardini dell’alimentazione nazionale, presente in infinite tipologie, da quelle più antiche e tradizionali, a quelle più originali e fantasiose.
Per pane si intende il prodotto ottenuto dalla cottura totale o parziale di una pasta lievitata preparata con farina di grano, acqua e lievito, con o senza l'aggiunta di sale.
Ormai, si possono però trovare numerosissime varianti e qualità di pane: basta una semplice aggiunta per trasformare il pane comune in pane speciale, modificandone così anche il prezzo.
Ecco perché ci sembra utile fornire alcuni consigli pratici, che permettano di districarsi in questo affollatissimo mondo e di acquistare un pane di qualità al giusto prezzo.
Dato che il pane è composto da pochi ingredienti, la loro qualità è fondamentale, a cominciare dalla farina che può essere di grano tenero (nei vari formati 00, 0, 1, 2 o integrale) oppure di grano duro (semola).
I diversi tipi di pane devono essere venduti in scomparti separati, con un cartellino indicante il tipo ed il relativo prezzo.
Tutti gli ingredienti e gli additivi aggiunti nella preparazione del pane speciale devono essere comunicati all’acquirente: riportati in etichetta o scritti in un cartello esposto nel negozio.
Al pane comune possono infatti essere aggiunti strutto, burro, olio d'oliva, uva, fichi, origano, cumino, sesamo, olive, latte, glutine, saccarosio e malto, oltre che varie sostanze utili a migliorarne l’aspetto ed a prolungarne la conservazione.
Ma quali sono le principali frodi a cui si può andare incontro nell’acquisto del pane?
La vendita del pane a pezzi, anziché a peso, così come la vendita di pane non completamente cotto (e quindi più pesante, perché più ricco di umidità) o di pane speciale arricchito di grassi non previsti, sono tutte azioni non consentite dalla legge.
Il consiglio è pertanto quello di comperare il pane sempre negli esercizi autorizzati, pretendendo l’indicazione della denominazione e del relativo prezzo; è importante poi fare attenzione alle modalità di vendita, diffidando dal pane venduto in modalità self-service se non confezionato singolarmente.
Data la capillare diffusione delle panetterie, è buona abitudine acquistare il pane fresco ogni giorno, e preferire il pane comune al pane speciale, risparmiandoci così sostanze chimiche ed apporti calorici evitabili.